ChatGPT inserisce gli annunci: cosa cambia e come gestire la privacy

ChatGPT mostra annunci in alcuni piani e mercati, mentre Claude li esclude: come funzionano, quali controlli offre OpenAI e cosa verificare in Italia.

ChatGPT inserisce gli annunci: cosa cambia e come gestire la privacy
OpenAI mostra come possono apparire un annuncio e le relative informazioni in ChatGPT (immagine: OpenAI).

Gli annunci stanno diventando una possibile parte dell’esperienza con gli assistenti artificiali, ma non tutte le aziende hanno scelto la stessa strada. OpenAI sta mostrando pubblicità a una parte degli utenti di ChatGPT in alcuni mercati; Anthropic, invece, dichiara che Claude resterà senza inserzioni. Per chi usa questi strumenti, la differenza non riguarda soltanto vedere o meno un riquadro sponsorizzato: contano anche il modo in cui viene scelto, i controlli disponibili e il confine tra risposta e messaggio commerciale.

Come appaiono gli annunci in ChatGPT

OpenAI ha avviato il test negli Stati Uniti il 9 febbraio 2026 e lo sta estendendo gradualmente agli utenti idonei dei piani Free e Go in regioni selezionate. L’annuncio compare separato e chiaramente etichettato sotto una risposta; l’azienda sta inoltre sperimentando un formato visuale durante la generazione di immagini. Non è quindi corretto pensare che ogni conversazione o ogni account mostri pubblicità: la disponibilità dipende dal piano, dall’area geografica e dall’idoneità dell’account.

La pubblicità non è prevista per gli account Plus, Pro, Business, Enterprise ed Education. Anche il piano gratuito può offrire, dove disponibile, un’esperienza senza annunci con limiti d’uso più bassi e accesso ridotto ad alcuni strumenti. Prima di cambiare abbonamento conviene confrontare il costo con i limiti effettivi che si incontrano: per chi usa ChatGPT saltuariamente, rinunciare a qualche funzione può essere sufficiente; per un uso quotidiano, un piano a pagamento può risultare più pratico.

Le risposte e la pubblicità hanno ruoli distinti

OpenAI afferma che le inserzioni sono gestite da sistemi separati dal modello che produce le risposte e non possono modificarle, ordinarle o condizionarle. L’annuncio è una posizione pagata, non una raccomandazione di ChatGPT. È una distinzione importante da tenere a mente quando si cercano prodotti: una risposta può proporre criteri o alternative, mentre il contenuto sponsorizzato è una comunicazione commerciale e va valutato come tale. L’etichetta “Sponsorizzato” e la separazione visiva aiutano a riconoscerlo, ma non sostituiscono il confronto tra caratteristiche, prezzo e condizioni dell’offerta.

La scelta dell’inserzione può tenere conto del tema e dell’intento della conversazione corrente. Se è attiva la personalizzazione, possono contribuire anche segnali selezionati dell’esperienza più ampia dell’utente, come interazioni con gli annunci e, in alcuni casi, chat precedenti o memoria. Questo non equivale a consegnare la cronologia agli inserzionisti: OpenAI dichiara che questi non ricevono conversazioni, memoria o dati personali, ma soltanto statistiche aggregate e non identificative sulle prestazioni, per esempio visualizzazioni e clic. Se si invia direttamente un messaggio a un inserzionista tramite un annuncio, riceverà quel messaggio.

Quali controlli può usare chi vede un annuncio

Nelle regioni in cui sono disponibili, i controlli pubblicitari permettono di disattivare la personalizzazione, eliminare i dati usati per gli annunci, nascondere un’inserzione e chiedere perché è stata mostrata. Disattivare la personalizzazione non significa necessariamente non vedere più annunci: questi possono ancora essere scelti in base al contesto della conversazione attiva. Le conversazioni temporanee non mostrano annunci e non creano né aggiornano memorie. La disponibilità di singoli controlli può variare; per questo è utile verificare le opzioni mostrate nelle impostazioni del proprio account invece di presumere che siano identiche per tutti.

Per gli utenti nello Spazio economico europeo e in Svizzera, OpenAI indica che la personalizzazione degli annunci non è inizialmente disponibile. La disponibilità complessiva della pubblicità, invece, viene ampliata per fasi e può cambiare nel tempo e da un paese all’altro. Un utente in Italia dovrebbe quindi controllare l’app o la pagina ufficiale sulla disponibilità prima di trarre conclusioni basate su schermate viste negli Stati Uniti. Evitare di inserire dati sensibili in una chat resta una buona precauzione generale, indipendentemente dalla presenza di pubblicità.

Claude sceglie una strada diversa

Anthropic ha dichiarato che Claude resterà senza annunci accanto alle conversazioni e senza inserimenti di prodotti non richiesti nelle risposte. L’azienda motiva questa scelta con il carattere spesso personale o complesso delle conversazioni e con il rischio che un obiettivo commerciale interferisca, anche indirettamente, con la fiducia nell’assistente. Il suo modello di ricavi si basa su abbonamenti e contratti con aziende; Anthropic afferma di voler ampliare l’accesso senza vendere l’attenzione o i dati degli utenti agli inserzionisti.

È una posizione dichiarata dall’azienda, non la prova che Claude e ChatGPT offrano servizi identici o che una delle due strategie sia automaticamente migliore. ChatGPT presenta controlli espliciti e una separazione dichiarata tra annunci e risposte; Claude esclude le inserzioni dal prodotto. Chi sceglie può valutare insieme funzioni, limiti gratuiti, prezzo e preferenze personali sulla pubblicità, senza presumere che l’assenza di annunci significhi assenza di raccolta di dati per ogni finalità.

Come valutare un consiglio sponsorizzato

Quando compare un prodotto sponsorizzato, trattalo come faresti con un risultato promozionale in un motore di ricerca: controlla chi paga l’annuncio, apri la pagina del venditore, verifica il prezzo finale, le condizioni di reso e le caratteristiche sul sito del produttore. Se l’assistente discute dello stesso prodotto nella risposta, separa le due cose: il testo generato e il riquadro commerciale hanno provenienza e finalità diverse. Puoi anche nascondere l’annuncio o modificare le preferenze senza interrompere la conversazione.

Il quadro, dunque, non è “tutti i chatbot hanno pubblicità”. ChatGPT sta sperimentando annunci in piani e aree circoscritti; Claude mantiene una scelta esplicita di segno opposto. Per gli utenti italiani la cosa più utile è verificare le condizioni effettive mostrate nel proprio account, conoscere i controlli disponibili e non confondere un contenuto sponsorizzato con un suggerimento indipendente.