Galaxy Buds 4 Pro e 3 Pro: via libera in Corea alle funzioni per l’udito
Samsung ha ottenuto in Corea l’autorizzazione per Hearing Test e Hearing Aid su Galaxy Buds4 Pro e Buds3 Pro. Ecco cosa fanno e perché l’Italia resta in attesa.
Samsung ha ottenuto in Corea del Sud l’autorizzazione come dispositivo medico per le funzioni Hearing Test e Hearing Aid dei Galaxy Buds. L’annuncio, pubblicato il 4 novembre 2026, riguarda Galaxy Buds4 Pro e Galaxy Buds3 Pro: nel mercato coreano le due funzioni arriveranno tramite aggiornamento software a partire dall’inizio del 2027, con distribuzione progressiva. Non è un via libera automatico per l’Italia o per tutta l’Unione europea: Samsung non ha indicato una data italiana.
La notizia si inserisce in un percorso già avviato negli Stati Uniti. Samsung aveva annunciato l’autorizzazione FDA per la funzione Hearing Aid nell’agosto 2026, prevedendo la disponibilità negli USA e in alcuni mercati approvati nel quarto trimestre dello stesso anno. Le due comunicazioni descrivono autorizzazioni nazionali distinte: il precedente statunitense non equivale all’autorizzazione coreana appena annunciata e nessuna delle due dimostra, da sola, che la funzione sia attiva in Italia.
Che cosa fanno Hearing Test e Hearing Aid
Samsung presenta le funzioni come un’esperienza integrata nei Galaxy Buds compatibili. Hearing Test esegue una prova audiometrica a toni puri, misurando separatamente l’orecchio destro e il sinistro mentre l’utente indossa gli auricolari. La procedura, accessibile dal menu dei Buds nelle impostazioni dello smartphone secondo la comunicazione coreana, genera un audiogramma con i risultati. Per il mercato coreano l’azienda indica sette possibili fasce, da udito nella norma fino a livelli più marcati di perdita uditiva, e segnala che insieme al risultato vengono mostrate indicazioni sui passi successivi.
Hearing Aid usa il profilo ottenuto per regolare l’amplificazione dei suoni che l’utente fatica a percepire. Samsung descrive la funzione come destinata a persone adulte che sospettano una perdita uditiva lieve o moderata; il comunicato statunitense precisa il limite dei 18 anni e che la funzione non sostituisce una diagnosi o un trattamento da parte di un professionista sanitario. È quindi più corretto considerarla un supporto di accessibilità da usare nei mercati in cui è autorizzata, non un’alternativa universale a una valutazione audiologica.
Dal test all’uso quotidiano
Il test e la regolazione hanno ruoli diversi. Il primo serve a costruire un profilo delle soglie uditive; la seconda applica quel profilo all’ascolto tramite gli auricolari. Samsung afferma che Hearing Aid adatta l’amplificazione alle caratteristiche individuali e cita NAL-NL2, una formula sviluppata dal National Acoustic Laboratories e usata per calcolare l’amplificazione degli apparecchi acustici. L’azienda menziona inoltre funzioni di riduzione del rumore e beamforming nella versione descritta per gli Stati Uniti. Le caratteristiche disponibili possono però dipendere dal mercato e dal dispositivo associato: è prudente verificare la schermata di supporto locale dopo l’aggiornamento, invece di assumere che tutte le opzioni siano identiche ovunque.
Samsung indica che risultati del test e informazioni relative all’esposizione al rumore sono consultabili nell’app Samsung Health. Per la Corea, la società ha annunciato l’arrivo delle funzioni sui Buds4 Pro e Buds3 Pro tramite aggiornamento, dall’inizio del 2027. Per gli Stati Uniti, l’annuncio FDA parla del quarto trimestre 2026 e di mercati selezionati che abbiano ottenuto l’approvazione necessaria. Il comunicato statunitense richiede il supporto completo di uno smartphone Galaxy compatibile con One UI 9 o successiva; questo requisito non va confuso con una conferma di compatibilità o disponibilità in Italia.
Che cosa sappiamo per l’Italia
Al momento dell’annuncio coreano, Samsung non ha comunicato una data di attivazione italiana, un elenco di paesi europei autorizzati né una procedura di abilitazione per gli utenti italiani. Non è quindi possibile promettere che i possessori italiani di Buds4 Pro o Buds3 Pro riceveranno la funzione all’inizio del 2027: quella tempistica riguarda la distribuzione in Corea. Anche prezzo e disponibilità hardware non cambiano per effetto di questo annuncio; il tema è l’abilitazione di funzioni software soggette a autorizzazioni locali.
Chi è interessato dovrebbe controllare le note degli aggiornamenti e le pagine di assistenza Samsung del proprio paese, oltre alle informazioni mostrate nelle impostazioni dei Buds. Se si hanno difficoltà uditive, il test sugli auricolari non sostituisce una valutazione professionale: serve a fornire un’indicazione e, nei mercati supportati, un profilo utile alla funzione di ascolto assistito. Per ora la notizia certa per i lettori italiani è dunque circoscritta: Samsung ha ottenuto il via libera coreano, mentre l’attivazione locale resta da annunciare.