Google cambia i controlli per Search e Gemini negli account scolastici

Per gli account K-12 Google disattiverà Search, Gemini e altri strumenti finché gli amministratori non li abiliteranno. Ecco cosa è già disponibile e cosa resta da chiarire.

Google cambia i controlli per Search e Gemini negli account scolastici
Un’insegnante affianca studenti che lavorano a un Chromebook. Immagine: Google.

Google sta cambiando il modo in cui le scuole gestiranno l’accesso di studenti minorenni ad alcuni suoi strumenti. L’annuncio riguarda Gemini, Gemini Notebook, Gemini in Classroom e Google Search: per gli account K-12 l’accesso a questi prodotti sarà disattivato finché l’amministratore scolastico non li abiliterà esplicitamente. Non significa però che Google abbia già spento Search nelle scuole, né che ogni istituto debba accettare in blocco tutte le funzioni di intelligenza artificiale. I dettagli dei controlli e i tempi di distribuzione devono ancora essere comunicati.

La distinzione è importante perché il messaggio iniziale può sembrare un ultimatum: se una scuola dice no all’IA, perde anche il motore di ricerca. La comunicazione ufficiale descrive invece una modifica alle impostazioni predefinite per gli account studenti. L’accesso ai prodotti elencati sarà inizialmente off e richiederà un’azione esplicita da parte degli amministratori. Google promette di fornire ulteriori informazioni agli istituti nei prossimi mesi, prima dell’arrivo delle modifiche, così che possano prepararsi.

Che cosa cambia per chi amministra gli account

Per dirigenti e responsabili IT il punto pratico è pianificare una scelta che finora poteva dipendere dalle impostazioni predefinite. Quando saranno disponibili i nuovi controlli, gli amministratori dovranno decidere quali prodotti rendere accessibili agli account K-12 e verificare come questa scelta si coordini con le regole interne, le esigenze didattiche e le comunicazioni alle famiglie. Google non ha ancora pubblicato in questo annuncio una guida operativa con schermate, opzioni dettagliate o una data precisa per l’attivazione: non è quindi possibile indicare un percorso nei pannelli né stabilire se i controlli saranno granulari per singolo prodotto o gestiti con altre combinazioni.

Conviene distinguere anche tra disponibilità del servizio e approvazione della scuola. Una funzione può esistere nel prodotto senza essere abilitata per gli account degli studenti. Prima di aggiornare regolamenti o istruzioni, le scuole dovranno attendere le specifiche che Google invierà e controllare quali account siano inclusi nella categoria K-12. L’annuncio non descrive infatti ogni configurazione di Google Workspace for Education né chiarisce come si comporteranno gli account personali o quelli degli insegnanti.

La novità sui controlli si accompagna a un aggiornamento didattico chiamato Guided Learning. In Gemini, questa modalità è presentata come uno strumento di studio interattivo: invece di limitarsi a restituire una soluzione, accompagna lo studente con domande aperte e passaggi progressivi. Google dice di voler favorire quello che definisce “sforzo produttivo”, cioè un aiuto che sostenga il ragionamento senza eliminare il lavoro necessario per arrivare a una risposta.

In Google Classroom la funzione è disponibile globalmente da oggi, ma il flusso descritto è legato a un’attività avviata dall’insegnante. Lo studente può usarla come supporto individuale basato sul materiale della classe; gli insegnanti ricevono inoltre indicazioni in tempo reale per individuare gli argomenti sui quali il gruppo potrebbe aver bisogno di ulteriore supporto. Non è dunque presentata come un assistente sempre attivo in ogni compito o account.

Per Search, Google sta invece preparando un test limitato: il pilota partirà più avanti nel mese in alcune scuole degli Stati Uniti. Quando il sistema riconoscerà richieste di aiuto su compiti, come un problema di fisica o la preparazione di una relazione, potrà proporre un percorso guidato invece di passare subito alla risposta finale. L’azienda dice che raccoglierà i commenti degli educatori prima di ampliare la disponibilità ad altri distretti. L’annuncio non indica una data per l’Italia o per una distribuzione generale di Guided Learning in Search.

Cosa possono fare ora famiglie e insegnanti

Per il momento non c’è una nuova impostazione da cercare o un interruttore da attivare autonomamente. Gli insegnanti possono già valutare l’attività di Guided Learning assegnata in Classroom, se disponibile nel proprio ambiente, mentre gli amministratori dovrebbero attendere le istruzioni specifiche sui nuovi controlli prima di modificare la configurazione degli account. Le famiglie possono chiedere alla scuola quali strumenti siano abilitati e quali regole valgano per gli account istituzionali: la decisione amministrativa riguarda l’accesso degli studenti gestiti, non dimostra da sola che Search venga rimosso dai dispositivi personali.

Il passaggio resta significativo perché mette sullo stesso piano, nell’elenco dei prodotti soggetti ai controlli K-12, strumenti di intelligenza artificiale e Ricerca. Ma la portata effettiva dipenderà da come Google implementerà le opzioni e da cosa sceglierà ciascun istituto. Per ora il dato concreto è più circoscritto: i prodotti indicati partiranno disattivati per gli account studenti interessati, l’amministratore dovrà abilitarli e ulteriori dettagli arriveranno prima del cambiamento. Trattare l’annuncio come una chiusura già avvenuta o come un obbligo universale di adottare l’IA andrebbe oltre quanto comunicato.