Perplexity Teammates: come funzionano gli agenti AI per il lavoro

Teammates segue attività continuative con ruoli, brief e thread dedicati. Ecco come funzionano gli agenti AI di Perplexity e cosa serve per provarli.

Perplexity Teammates: come funzionano gli agenti AI per il lavoro
Perplexity illustra Teammates come agenti AI per attività continuative. Immagine promozionale: Perplexity.

Con Teammates, Perplexity propone di affidare agli agenti AI attività che continuano anche dopo la prima richiesta. Invece di partire ogni volta da una chat vuota, l’utente assegna a ciascun agente un ruolo, un brief stabile e le regole per coinvolgerlo quando serve una decisione. L’obiettivo è lasciare in carico un’attività ricorrente — per esempio monitorare una campagna, seguire le metriche o fare ricerca su un mercato — e ritrovare il lavoro in un thread dedicato. Il prodotto è disponibile sul web per gli abbonati Max; Perplexity indica l’arrivo successivo su desktop e mobile.

Da una richiesta a un’attività continuativa

La differenza rispetto a un assistente che risponde a un singolo prompt sta nella continuità. A un Teammate si assegna una responsabilità: l’agente pianifica i passaggi, può coinvolgere altri agenti quando il lavoro cresce e prosegue finché il risultato non è pronto per essere rivisto. Perplexity descrive attività come gestire una campagna, classificare segnalazioni software, tenere d’occhio indicatori o cercare informazioni su un nuovo mercato. Sono esempi di incarichi, non ruoli rigidi da scegliere da un catalogo chiuso.

Questo modello è pensato per lavori con un obiettivo che resta valido nel tempo. Una ricerca una tantum può continuare a essere affidata a una normale conversazione; un’attività che richiede controlli periodici o più passaggi, invece, può beneficiare di un agente con istruzioni persistenti. Il valore pratico dipende da quanto è chiaro il compito: un obiettivo, un confine e un criterio per capire quando il lavoro è pronto rendono più semplice controllare ciò che l’agente sta facendo.

Ruolo, brief e regole di escalation

Quando crea un Teammate, l’utente gli assegna un ruolo e un brief che descrive il lavoro da seguire. Il brief può includere anche condizioni per interrompersi e chiedere una decisione. Nella dimostrazione dedicata alla gestione di una campagna pubblicitaria, per esempio, l’agente riceve indicazioni sui limiti di spesa e su quali risultati portare all’attenzione della persona responsabile. È un modo concreto per trasformare un incarico generico in un insieme di priorità e soglie operative.

La stessa logica è utile per attività non pubblicitarie. Un responsabile può chiedere di seguire un andamento e farsi coinvolgere solo quando si presenta una scelta; un team tecnico può impostare un flusso di monitoraggio che prepari un’analisi e lasci alla persona l’approvazione della modifica. Nel caso di un’attività delicata, definire in anticipo quali azioni sono consentite e quali richiedono un via libera umano aiuta a evitare che “lavorare in autonomia” significhi delegare senza controllo.

Un thread persistente per seguire il lavoro

Ogni Teammate ha un proprio thread nella barra laterale di Perplexity. Il thread resta aperto nel tempo e raccoglie quello che l’agente sta facendo e ciò che ha completato. L’utente può chiedere un aggiornamento o cambiare il piano senza ricominciare da capo; il contesto di progetti, competenze e memoria già presenti in Computer può accompagnare l’incarico. Il risultato è un punto di controllo riconoscibile, invece di una serie di risposte sparse in conversazioni diverse.

Gli agenti possono anche lavorare insieme e seguire le conversazioni con i colleghi in Slack. Perplexity presenta questa possibilità come un modo per mantenere il lavoro vicino agli scambi del gruppo: un agente può occuparsi di un’attività, mentre le persone possono intervenire con indicazioni o decisioni. Il prodotto riunisce così tre elementi: continuità del contesto, coordinamento tra agenti e un luogo in cui il responsabile può controllare l’avanzamento.

Disponibilità e costo d’uso

Al momento Teammates è disponibile sul web per chi ha un abbonamento Perplexity Max. La pagina del prodotto indica l’arrivo successivo su desktop e mobile. Durante un periodo promozionale l’uso è incluso gratuitamente per gli abbonati Max; terminati i crediti promozionali, i Teammates consumano i crediti mensili già compresi nel piano. Per stimare il consumo, il riferimento pratico è quindi la quota di crediti compresa nel piano Max.

Nel periodo promozionale, tutti gli abbonati Max includono uso gratuito di Teammates. Terminati i crediti promozionali, gli agenti utilizzano i crediti mensili già compresi nel piano. Prima di assegnare un’attività lunga, conviene verificare il saldo e stabilire quanta parte del lavoro si vuole lasciare in esecuzione. Per un uso occasionale, una richiesta diretta può bastare; per un flusso ricorrente è più importante definire un incarico circoscritto e osservare come evolve.

Come scegliere un primo incarico

Un buon punto di partenza è un’attività ripetitiva il cui risultato si possa controllare rapidamente: tenere traccia di una serie di indicatori, preparare una prima ricognizione su un tema o organizzare il lavoro di una campagna. Nel brief conviene indicare il risultato atteso, il perimetro da non superare e i casi in cui l’agente deve fermarsi. In questo modo il thread diventa utile sia per vedere i progressi sia per riprendere in mano la direzione del compito.

Teammates sposta quindi l’idea di assistente dal “fammi una cosa” al “segui questo lavoro e aggiornami”. Per chi usa già Computer, progetti, competenze e memoria possono fornire il contesto di partenza; per gli altri, la prova più sensata è un incarico semplice con un traguardo chiaro. La continuità promette di ridurre il lavoro di ripartenza, ma la supervisione resta parte del processo: un agente può portare avanti i passaggi, mentre le decisioni che contano rimangono leggibili e verificabili da chi ha assegnato il compito.