Destiny 2: Bungie riporterà campagne, destinazioni e raid

Bungie ha iniziato a recuperare campagne, destinazioni e raid rimossi da Destiny 2. Il piano è concreto, ma non ha ancora una data.

Destiny 2: Bungie riporterà campagne, destinazioni e raid
Scena di Destiny dall’annuncio ufficiale di Bungie. Immagine: Bungie.

Bungie non ha chiuso con Destiny. Dopo aver presentato Monuments of Triumph come ultimo aggiornamento di contenuti per Destiny 2, lo studio ha annunciato un cambio di rotta: ha iniziato a lavorare al ritorno di campagne, destinazioni e raid rimossi dal gioco. Non è ancora un calendario di uscite né l'annuncio di una nuova espansione. È però un impegno concreto su una delle richieste più persistenti della community: poter tornare a giocare parti della storia oggi inaccessibili.

Che cosa tornerà in Destiny 2

Il piano riguarda contenuti conservati nella cosiddetta Vault, l'archivio delle esperienze tolte dalla versione giocabile di Destiny 2. Bungie cita tre categorie precise: campagne, destinazioni e raid. Lo studio dice che saranno disponibili a tutti i giocatori di Destiny 2, ma non ha ancora indicato quali missioni o luoghi arriveranno per primi. Chi aspetta una campagna particolare, quindi, non ha per ora una conferma sul suo ritorno.

La distinzione conta perché l'annuncio non equivale a riaprire l'intera Vault in un colpo solo. Bungie parla dell'inizio del lavoro, non di contenuti già pronti per essere scaricati. Il risultato dipenderà da quali parti lo studio sceglierà di ripristinare e da come verranno adattate al gioco attuale. Per i giocatori, la novità è la direzione intrapresa; l'elenco delle attività e le modalità di accesso arriveranno solo con comunicazioni successive.

Perché il ripristino richiede tempo

Riportare una vecchia campagna online non significa copiare i file di una versione precedente. Dal periodo di Beyond Light, Destiny 2 è cambiato abbastanza da rendere necessario un intervento su illuminazione, incontri, nemici e sistemi sottostanti. Bungie lega esplicitamente questi lavori alla stabilità e agli standard di gioco della versione odierna. È una spiegazione importante per chi si chiede perché il ritorno delle attività non possa essere immediato.

Un raid, per esempio, è un insieme di ambienti, avversari e meccaniche che deve funzionare dentro un gioco che nel frattempo è stato modificato. Bungie non ha descritto singole revisioni né promesso cambiamenti specifici a un determinato raid: ha indicato le aree tecniche sulle quali occorre lavorare. È quindi prematuro aspettarsi che ogni esperienza riappaia identica al passato, così come sarebbe prematuro attribuirle già nuove ricompense o una data di rilascio.

Un cambio di tono verso la community

Nel messaggio firmato dai responsabili dello studio, la decisione sulla Vault viene affrontata anche come questione di fiducia. Bungie riconosce che la rimozione di campagne e altri contenuti ha inciso sul rapporto con i giocatori: quelle attività non erano soltanto una quantità di missioni, ma luoghi in cui molte persone avevano costruito ricordi condivisi. Lo studio non sostiene di poter cancellare la scelta passata; presenta il ripristino come un modo per affrontarne le conseguenze.

Questo dà all'annuncio un peso diverso da quello di un generico «Destiny continuerà». Il primo passo dichiarato è recuperare una parte giocabile della sua storia. Bungie dice di voler tornare alle qualità che hanno definito la serie, dalla scoperta al gioco di squadra, ma riconosce che saranno i risultati a dover convincere chi ha perso fiducia. La promessa, da sola, non sostituisce i contenuti che ancora mancano.

Destiny, Marathon e i prossimi aggiornamenti

Bungie precisa anche che Marathon non è stato pensato per sostituire Destiny. I due giochi restano nel futuro dello studio, con obiettivi diversi. Per Destiny si parla del ritorno dei contenuti rimossi come base da cui costruire altre storie e altri giochi; non vengono però annunciati un nuovo titolo, una finestra di lancio o una roadmap dettagliata. È una differenza essenziale rispetto alle molte anticipazioni che circolano attorno al franchise.

Per ora, dunque, chi gioca a Destiny 2 può considerare confermato l'avvio del lavoro su campagne, destinazioni e raid della Vault, non il loro arrivo imminente. Bungie promette maggiori dettagli nei prossimi mesi e comunicazioni più regolari sulle proprie priorità. Il vero banco di prova sarà capire quali esperienze torneranno, quando diventeranno giocabili e come funzioneranno nella versione attuale. Fino ad allora, la notizia è il cambio di direzione dello studio: Destiny resta centrale e il recupero del suo passato è il primo progetto indicato per dimostrarlo.