Clicks Communicator: lo smartphone Android con tastiera fisica

Tastiera touch-sensitive, Message Hub e Android 17: cosa offre Clicks Communicator e per chi può avere senso uno smartphone costruito attorno alla digitazione.

Clicks Communicator: lo smartphone Android con tastiera fisica
Clicks Communicator combina uno schermo compatto con una tastiera fisica.

Clicks Communicator è uno smartphone Android costruito attorno a una tastiera fisica, una scelta che cambia il modo di interagire con il telefono più di quanto suggerisca una semplice scheda tecnica. Il progetto mette la digitazione al centro, ma conserva uno schermo touch e strumenti pensati per raccogliere messaggi e notifiche. Può quindi interessare sia chi vuole un telefono principale orientato alla comunicazione, sia chi cerca un dispositivo complementare al proprio smartphone abituale.

La tastiera retroilluminata è touch-sensitive: oltre a premere i tasti, si può scorrere tra inbox, messaggi e pagine web senza spostare continuamente le mani sul display. Lo spazio bar ospita anche il sensore d’impronte, mentre il tasto Clicks laterale è destinato alle scorciatoie personalizzate. Insieme, questi controlli propongono un’interazione più tattile e accessibile con il pollice. Chi è abituato alla digitazione su schermo dovrà però valutare la propria familiarità con una tastiera fisica e il layout selezionato: il produttore prevede configurazioni QWERTY inglese, AZERTY francese, QWERTZ tedesca, coreana e araba.

Un telefono pensato per messaggi e attività brevi

Il Message Hub porta i messaggi delle app preferite nella schermata iniziale e permette di smistarli con scorciatoie da tastiera. L’idea è ridurre i passaggi necessari per leggere e gestire conversazioni, anziché invitare a usare ogni app attraverso una lunga sessione sul display. Il segnale LED è configurabile per avvisare quando cercano l’attenzione persone o applicazioni specifiche; il display AMOLED touch da 4,03 pollici resta a disposizione quando serve interagire direttamente con un’app o con contenuti che si prestano meglio al tocco.

La comunicazione non è limitata alla digitazione. Tenendo premuto il tasto laterale si può convertire la voce in testo, avviare una registrazione vocale o trascrivere una riunione. Sono modalità diverse, utili in situazioni differenti: scrivere con la tastiera quando si vuole comporre e modificare il messaggio con precisione, usare la voce quando è più pratico parlare, oppure registrare per conservare contenuti audio. La pagina del prodotto descrive queste funzioni ma non promette che siano adatte a ogni ambiente o lingua; conviene quindi considerarle strumenti da provare nel proprio contesto, non sostituti universali della tastiera.

Un formato compatto con dotazione da smartphone

Il Communicator misura 130,5 × 78,63 × 12 millimetri e pesa 170 grammi. Il produttore lo presenta come un dispositivo tascabile e dichiara Android 17, con accesso alle app Android. La configurazione pubblicata comprende 12 GB di RAM e 256 GB di memoria integrata, espandibile tramite microSD fino a 2 TB. Questi elementi lo distinguono da un semplice telefono essenziale: la tastiera caratterizza l’interazione, mentre il sistema e la memoria sono pensati per mantenere l’uso di applicazioni e servizi mobili.

La fotocamera posteriore è da 50 megapixel con stabilizzazione ottica, quella anteriore da 24 megapixel. Completano la dotazione NFC, connettività 5G sbloccata, nanoSIM ed eSIM, Wi-Fi, ricarica wireless Qi2 compatibile con MagSafe e USB-C. Sul bordo è presente anche un jack da 3,5 mm per l’audio cablato. La scheda indica una batteria agli ioni di litio da 4.350 mAh, ma non riporta un’autonomia dichiarata: la capacità, da sola, non consente di prevedere quante ore durerà nell’uso quotidiano.

Come capire se fa al caso proprio

La decisione dipende soprattutto da come si comunica. Per chi scrive spesso messaggi lunghi, gestisce molte conversazioni e preferisce feedback fisico, tastiera, scorciatoie e Message Hub sono gli aspetti da valutare per primi. Chi usa il telefono principalmente per contenuti visivi o preferisce digitare sul display potrebbe invece non sfruttare il tratto distintivo del Communicator. Il piccolo schermo è una scelta progettuale dichiarata, non un sostituto di un display più ampio per ogni attività.

Anche il ruolo del dispositivo merita attenzione. Clicks lo propone come telefono principale oppure come complemento a iPhone, Galaxy o Pixel: nel secondo caso può essere dedicato alla comunicazione, lasciando al telefono abituale le altre attività. La disponibilità di Android 17, SIM fisica ed eSIM offre la base per configurarlo come smartphone autonomo; la compatibilità concreta di rete e delle app va comunque valutata rispetto al proprio operatore e alle proprie esigenze. Le cover posteriori intercambiabili e i diversi layout della tastiera permettono di scegliere l’aspetto e la disposizione dei tasti in fase di configurazione dell’ordine. Il criterio più utile, prima di scegliere, è chiedersi se la tastiera fisica verrà davvero usata ogni giorno: è lì che Communicator si distingue, mentre il resto della dotazione completa un telefono pensato per mettere le conversazioni in primo piano.