Dyson CameraJet: ecco come funziona lo spazzolino

La videocamera individua gli spazi tra i denti e attiva un getto di collutorio: ecco come Dyson CameraJet integra spazzolamento e pulizia interdentale, e cosa considerare nell’uso quotidiano.

Dyson CameraJet: ecco come funziona lo spazzolino
Dyson CameraJet combina una testina sonica con una videocamera e un getto di collutorio mirato.

Per molte persone la parte più difficile dell’igiene orale non è ricordarsi di spazzolare i denti, ma raggiungere con regolarità gli spazi tra un dente e l’altro. Dyson CameraJet prova a intervenire proprio lì: è uno spazzolino elettrico che abbina una videocamera macro a un piccolo serbatoio di collutorio e a un getto orientabile. L’idea è far convivere spazzolamento e pulizia interdentale nello stesso gesto, invece di affidarsi a un apparecchio separato.

Il prodotto è stato presentato a Parigi da James Dyson il 1º settembre 2026. Nel materiale di lancio Dyson lo descrive come un sistema formato da testina sonica, fotocamera, algoritmo di riconoscimento e getto di liquido. Non è dunque una videocamera che registra un filmato continuo della bocca: secondo l’azienda, si attiva durante la visualizzazione dal vivo o quando è in funzione il getto automatico, e le immagini non vengono registrate né conservate sul dispositivo o nel cloud.

Come individua gli spazi tra i denti

La fotocamera macro da 100.000 pixel lavora insieme a Gap Optical Targeting, il sistema di apprendimento automatico di Dyson. L’azienda afferma che analizza 28 immagini al secondo e riconosce gli spazi interdentali; quando la modalità automatica rileva un punto da trattare, attiva un getto conico di collutorio. La risposta dichiarata è entro 100 millisecondi. In alternativa si può scegliere la modalità manuale, così da decidere quando attivare il getto, e regolare l’intensità dello spazzolamento in base al proprio comfort.

Il liquido è contenuto in un serbatoio da 12,5 millilitri. Dyson spiega che la pompa e la camera di pressione sono progettate per alimentare il getto anche quando lo spazzolino è inclinato: una posizione utile, per esempio, mentre si raggiungono le superfici interne dei denti posteriori. Il getto ha una forma conica e ampia, diversa da quella sottile di alcuni irrigatori tradizionali. Nei test di laboratorio dell’azienda su una placca simulata, Dyson riferisce che questo profilo rimuoveva più materiale rispetto al getto ad ago provato nel confronto; è un risultato legato a quelle prove, non una misura delle abitudini o dei risultati di ogni persona.

La testina, l’app e la routine

La testina inclusa usa due tipi di setole: quelle interne, un po’ più rigide, sono pensate per le macchie superficiali, mentre quelle esterne più morbide seguono il bordo gengivale. Una variante sensibile è prevista nella gamma. Ogni testina integra inoltre un identificatore RFID: il dispositivo può riconoscerla e conteggiare gli utilizzi, mostrando quando secondo il sistema è arrivato il momento di sostituirla. La confezione annunciata comprende due testine standard, cavo di ricarica, dock di ricarica e rifornimento e custodia da viaggio.

Con la connessione Wi-Fi a 2,4 GHz e Bluetooth, CameraJet si abbina all’app MyDyson. Le funzioni descritte includono visualizzazione dal vivo, guida alla pulizia, video dimostrativi, mappa delle zone raggiunte e indicazioni sulla tecnica. L’app può quindi essere utile a chi desidera un riscontro visivo mentre impara a distribuire meglio il tempo; la disponibilità delle funzioni può variare in base al mercato e richiede connessione e dispositivo compatibile. Chi preferisce una routine semplice, senza telefono accanto al lavandino, dovrebbe considerare se userà davvero queste funzioni prima di pagare per il sistema integrato.

Il dock è pensato per ricaricare l’apparecchio e riempirne il serbatoio con la pressione di un pulsante; Dyson dichiara che il rifornimento richiede tre secondi. Per il getto l’azienda raccomanda un collutorio limpido e senza SLS e un dentifricio senza SLS, perché la schiuma può ostacolare la visione della fotocamera. Le formulazioni Dyson dedicate erano indicate come in arrivo nel comunicato di lancio: prima dell’acquisto conviene quindi controllare quali liquidi compatibili siano effettivamente disponibili nel proprio Paese.

Per chi può avere senso

Il vantaggio potenziale è la comodità: il getto viene integrato nella sessione di spazzolamento e il sistema mostra le aree coperte, senza richiedere di passare a un secondo dispositivo. In una prova di laboratorio citata da Dyson, CameraJet avrebbe rimosso fino al 69% di placca in più rispetto a spazzolini elettrici premium in aree difficili da raggiungere; l’azienda specifica che il confronto è stato eseguito in modalità solo spazzolamento variabile. Per una scelta pratica è importante leggere quel dato insieme alle condizioni della prova, non interpretarlo come promessa di un miglioramento uguale per tutti.

Prima di orientarsi su CameraJet, vale la pena confrontare il costo iniziale e dei ricambi, la disponibilità locale di testine e collutorio adatto, lo spazio necessario per il dock e la voglia di usare app e funzioni connesse. Il prezzo annunciato negli Stati Uniti è di 499 dollari; quel listino non stabilisce il prezzo italiano né la data di vendita in Italia. Chi cerca soprattutto uno spazzolino da usare senza ricariche di liquido o configurazioni connesse potrebbe preferire un modello più essenziale. E, come per ogni dispositivo per l’igiene orale, la tecnologia aggiunge strumenti alla routine ma non sostituisce i controlli e le indicazioni del proprio dentista.

CameraJet è quindi interessante non per un presunto guasto o per un mistero sul suo sviluppo, ma per il tentativo di unire ripresa ravvicinata, feedback visivo e pulizia con liquido in un unico apparecchio. La sua utilità concreta dipenderà da quanto la modalità guidata si adatta alle proprie abitudini e da quanto facilmente si reperiscono consumabili e supporto nel mercato in cui si vive.